La tutela giuridica dei programmi di gestione
I programmi di ordinamento ricevono in Spagna, e nella maggior parte dei Paesi, una protezione basata sulla legislazione sui diritti d’autore. In base alla legge, la proprietà intellettuale di un programma corrisponde all’autore per il solo fatto di essere stato creato. L’iscrizione al registro è facoltativa e può servire anche come prova. La Ley española de Patentes esclude in particolar modo la brevettabilità dei programmi di ordinamento come questi, si bien, no se excluye la posibilidad de patentar un software siempre y cuando, implementado en un ordenador, pueda servir para alcanzar una “finalidad técnica” che va al di là del mero programma di produzione. Pensiamo a un apparecchio che, grazie a un software specifico (che fornisce istruzioni specifiche), è in grado di spostare una macchina che risolve un problema tecnico.
A questo punto, è necessario chiarire il concetto di licenza di un programma di programmazione (o software):
LA LICENZA DEL SOFTWARE:
Secondo la Ley de Propiedad IntelectualL’autore di un programma ha la possibilità di trasmettere a terzi i diritti di sfruttamento di tale programma. Tali diritti esclusivi di sfruttamento comprendono tra l’altro:
– Il diritto di riproduzione totale o parziale del programma.
– La traduzione.
– Adattamento.
– Arreglo.
– Qualsiasi altra trasformazione del programma.
– Qualsiasi forma di distribuzione, onerosa o gratuita.
Le licenze d’uso sono quei contratti in virtù dei quali il licenziatario, acquirente del programma o utente, riceve dal licenziante il diritto di utilizzare il programma nei termini indicati nella licenza. Esiste un gran numero di licenze che possono essere applicate al programma. software tanto per il suo uso, quanto per la sua commercializzazione. Possono essere suscettibili di negoziazione tra le parti, o no, nel caso in cui le parti non si conoscano e non comunichino tra loro, semplicemente il licenziante propone il suo contratto e il licenziatario ne accetta le condizioni, tramite la download.
In accordo con alcuni tipi di licenze, l’autor del programma generalmente ha il diritto di controllare/proibire alcune operazioni sul programma da parte dell’utente, come ad esempio la decompilazione, la trasmissione, la copia, in quanto l’utente del programma può realizzare tali operazioni solo in caso di autorizzazione esplicita dell’autor del programma. Questo tipo di licenze sono denominate Licenze di Software Propietario.
Esiste, inoltre, una filosofia sulla creazione e la libera distribuzione dei prodotti. softwareche ritiene che l’accesso al codice sorgente e la sua modifica debbano essere un diritto dell’utente, per correggere gli errori e adattare i programmi alle nuove esigenze, in pratica migliorarli in forma libera per il bene della società e il progresso tecnologico. Si tratta delle cosiddette licenze di codice aperto (licenze open source o licenze di software libero) che concedono all’utente ampie facoltà di copia, disposizione e decompilazione dell’esemplare acquistato, che possono essere onerose o gratuite. È molto importante non dimenticare di confondersi con il termine “Libero”: ciò si riferisce alla naturale natura abierta e accessibile del código fuente, ma non implica in assoluto che l’autore del programma debba distribuire copia del software in forma necessariamente gratuita. Inoltre, in generale, e sempre che le licenze non dicano il contrario, è possibile distribuire copie modificate di un software adquirido bajo licenza libera, y cobrar por ello. Non c’è alcun problema. Tuttavia, è necessario rispettare alcune condizioni che vedremo più avanti e che dipendono dalla licenza specifica con cui è stato acquistato il software utilizzato.
ANALISI DI ALCUNI TIPI DI LICENZE DI SOFTWARE:
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- Licencia MIT:
La licenza MIT è una delle più libere che esistano. Otorga ogni tipo di diritto al licenziatario, compresa la modifica e la distribuzione a titolo gratuito o oneroso: “Con la presente si concede il permesso, a titolo gratuito, a chiunque ottenga una copia di questo software e dei file di documentazione associati (il “Software”), di trattare il Software senza alcuna restrizione, compresi, senza limitazione, i diritti di utilizzare, copiare, modificare, unire, pubblicare, distribuire, concedere in sublicenza e/o vendere copie del Software, e di permettere alle persone a cui il Software viene fornito di farlo, alle seguenti condizioni: la suddetta nota di copyright e questa nota di autorizzazione devono essere incluse in tutte le copie o parti sostanziali del Software. Il software viene fornito “così com’è”, senza garanzie di alcun tipo, espresse o implicite, incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le garanzie di commerciabilità, idoneità per uno scopo particolare e non violazione. in nessun caso gli autori o i detentori del copyright saranno responsabili per qualsiasi reclamo, danno o altra responsabilità, sia in un’azione contrattuale, che in un’azione illecita o di altro tipo, derivante da, da o in relazione al software o all’uso o ad altri rapporti con il software”.
Se si utilizza un software coperto da questa licenza, è necessario ottemperare a tutti i terzi ai medesimi diritti indicati nella licenza.
- Licenza artistica:
La Licenza “Artistica” è un’altra licenza molto permissiva, con alcuni requisiti da rispettare per poter distribuire il software modificato. La clausola chiave sulla distribuzione (che può essere un titolo oneroso) è la seguente:
Distribuzione di versioni modificate del pacchetto come sorgente(4) Il licenziatario può distribuire la propria versione modificata come sorgente (gratuitamente o dietro pagamento di un compenso per il distributore, con o senza una forma compilata della versione modificata) a condizione di documentare chiaramente le differenze rispetto alla versione standard, compresa, ma non solo, la documentazione di eventuali caratteristiche, eseguibili o moduli non standard, e a condizione di effettuare almeno una delle seguenti operazioni:
(a) mettere la versione modificata a disposizione del titolare del copyright della versione standard, in base alla licenza originale, in modo che il titolare del copyright possa includere le modifiche nella versione standard.
(b) garantire che l’installazione della versione modificata non impedisca all’utente di installare o eseguire la versione standard. Inoltre, la Versione modificata deve avere un nome diverso da quello della Versione standard.
(c) consentire a chiunque riceva una copia della Versione Modificata di rendere disponibile ad altri il modulo sorgente della Versione Modificata ai sensi di:
(i) la Licenza originale o
(ii) una licenza che permetta al licenziatario di copiare, modificare e ridistribuire liberamente la Versione Modificata utilizzando gli stessi termini di licenza che si applicano alla copia ricevuta dal licenziatario, e che richieda che il modulo sorgente della Versione Modificata, e di qualsiasi opera da essa derivata, sia reso liberamente disponibile in quanto sono vietati i diritti di licenza ma sono consentiti i diritti di distribuzione.
In particolare, affinché sia possibile la distribuzione del software derivato, è necessario consentire al licenziatario l’accesso al codice sorgente, in modo non restrittivo, affinché possa a sua volta consentire a terzi il suo accesso. Per non violare questa licenza, il software derivato deve essere licenziato con una licenza di software aperta e permissiva, come ad esempio la GPL, che vedremo di seguito:
- Licenza GPL:
Si tratta della licenza di software più utilizzato. L’autore di un software con licenza GPL trasmette a terzi (anche con titolo oneroso) il diritto esclusivo di tradurre, adattare, modificare o trasformare in qualsiasi altro modo il programma dell’editore con la possibilità, inoltre, di distribuire questo nuovo lavoro, sempre e quando lo faccia secondo le condizioni specificate nella licenza:
– Annunciando i cambiamenti che ha realizzato.
– Licenziando i cambiamenti sotto licenza GPL.
– Annunciando il copyright al momento dell’esecuzione del programma.
Ogni volta che si ridistribuisce il programma o il lavoro basato su di esso, il licenziatario riceve una licenza del titolare originale per copiare, distribuire o modificare il programma secondo i termini e le condizioni della licenza GPL. In altre parole, il licenziante deve concedere la licenza per il programma software sotto licenza GPL, dando la possibilità all’acquirente di copiare, distribuire o modificare il programma, in accordo con tutti i termini della licenza GPL. È quello che si chiama “effetto virale” della licenza GPL: con la trasmissione di questi diritti, i licenziatari sono autorizzati, da un lato, a cedere il programma modificato a terzi e, dall’altro, sono obbligati a farlo secondo le condizioni della licenza, cioè gli acquirenti del programma. softwareSe si desidera distribuirlo, è necessario farlo con licenza GPL.
COMPATIBILITÀ TRA LE LICENZE:
Nel caso in cui si desarrolli un software “derivato” da altri software preesistenti, e il nuovo software è costituito da diversi software coperti da licenze diverse, esiste il problema della “compatibilità tra le licenze” al momento della distribuzione del software derivato. Nel caso in cui, tra i vari software utilizzati per lo sviluppo del nuovo software, ne venga utilizzato almeno uno con licenza GPL, lo sviluppatore dovrà distribuire il suo programma con licenza GPL.
Ahora bien, la licenza GPL è compatibile con le altre licenze commentate in precedenza: MIT, Licenza Artistica. Tuttavia, in generale, la licenza GPL non è compatibile con le altre licenze di software propietario, perché queste ultime, in generale, non permettono la distribuzione commerciale non autorizzata del software derivato, cosa che invece permette la licenza GPL.
In altre parole, nel caso in cui il software di nuova creazione includa software coperti dalla licenza GPL in combinazione con altri coperti dalle licenze MIT, BSD o Artistic, non c’è alcun problema: il risultato può essere licenziato sotto GPL perché queste licenze sono compatibili tra loro. Il problema si presenta nel caso in cui il software derivato utilizzi codici coperti da licenze di tipo propietario, in combinazione con altri software con codice aperto: in questo caso si verificherebbe un conflitto tra le licenze e una possibile violazione da parte dello sviluppatore di una delle licenze che coprono il software. software utilizzati.
CONCLUSIONI:
Alla luce delle considerazioni precedenti, possiamo trarre le seguenti conclusioni:
1) In primo luogo, occorre considerare che un codice sorgente coperto da licenze proprietarie e/o da fini non commerciali, e non da codice aperto, non può essere (in generale) utilizzato per la creazione di un nuovo prodotto. software senza la debita autorizzazione. L’eventuale utilizzo non autorizzato di linee di codici protetti, per la creazione di un nuovo programma di gestione, che poi verrà distribuito a fini commerciali, può costituire una violazione della licenza per la quale è stato concesso il software.2) Rispetto alle altre licenze esaminate (GPL, MIT, Artistic…), il nuovo sviluppatore è libero di commercializzare il proprio prodotto. software per fini commerciali, ma con l’obbligo di distribuire il software derivato sotto licenza GPL, nel caso in cui si utilizzino combinazioni di software che includano la GPL o la Licenza Artistica.
3) La licenza GPL conferisce la possibilità di distribuire il software a un prezzo e a fini commerciali, ma gli acquirenti hanno il diritto di modificare il codice sorgente e di ridistribuirlo, sempre a fini commerciali.
4) Las ventajas del software “L’open source”, coperto da GPL e simili, è che lo sviluppatore ha il diritto di modificarlo e distribuirlo a fini commerciali; la controindicazione è che in seguito dovrà perdere il “controllo” sul software derivato, in quanto qualsiasi terzo potrà avere accesso al codice sorgente, modificarlo e distribuire la versione licenziata o una versione ulteriormente modificata.
5) Una forma per diminuire l’impatto della “perdita di controllo” sul software derivato, e mantenere una certa competitività sul mercato, è registrare il nome del software derivato come marchio. In questo modo, il software originario sarebbe riconoscibile sul mercato con il suo nome specifico e i terzi non potrebbero ridistribuirlo con il medesimo nome.
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